Riflessioni sui rischi dell’attività di Exchanger

Riflessioni sui rischi dell’attività di Exchanger


COINLEX ha partecipato alla Consultazione promossa da parte del Dipartimento del Tesoro inviando le proprie considerazioni.
Di seguito un primo estratto:

L’attività degli Exchanger può, in astratto, assumere rischi e impatti diversi, a seconda della transazione:

  • Exchanger vende bitcoin contro strumenti tracciati (provenienza da altro operatore destinatario della normativa AML).
  • Exchanger vende bitcoin contro strumenti non tracciati (contanti).
  • Exchanger acquista bitcoin pagando con strumenti tracciati.
  • Exchanger acquista bitcoin pagando con strumenti non tracciati.

È indubbio come i vari casi presentino differenze che debbano essere necessariamente tenute in considerazione, anche perché ad oggi nessun Exchanger è purtroppo radicato in Italia.
La lettera gg) definisce i prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale quali «prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale» ogni persona fisica o giuridica che fornisce a terzi, a titolo professionale, servizi funzionali all’utilizzo, allo scambio, alla conservazione di valuta virtuale e alla loro conversione da ovvero in valute aventi corso legale. La nozione, data l’estrema eterogeneità e le infinite variazioni sul tema, deve essere semplice e diretta per evitare eventuali sovrapposizioni o ambiguità, proonendo una di modificarla in:
“gg) “Prestatori di servizi di Cambia valute virtuali” i fornitori la cui attività principale e professionale consiste nella fornitura di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali”
Gli scriventi sottolineano che l’inserimento delle parole “principale” e “professionale” nella definizione di “Cambia valute virtuali” sono essenziali al fine di:

  • distinguere gli Exchanger da qualsiasi altra attività nel settore bitcoin e nella tecnologia Blockchain, il cui modello di business primario non sia quello di convertire bitcoin da o verso valuta a corso legale ma piuttosto utilizza bitcoin e la blockchain per facilitare servizi come i marketplace e i commercianti che accettano bitcoin;
  • escludere le persone fisiche impegnate nella compravendita di bitcoin quali “investitori/speculatori” e che non sono ovviamente soggetti istituzionali che negoziano valute virtuali.

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